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Fermana F.C., Giovedì 3 Gennaio si riapre il Calciomercato. LEGGI le TRATTATIVE in corso e le manovre programmate, in entrata ed in uscita

Avviso ai naviganti: l’eventuale vittoria dei Play Off di Girone, potrebbe garantire l’accesso in Serie B. Ed è in questa ottica che i dirigenti del sodalizio gialloblù si recheranno a Milano per la prossima sessione di mercato. Quella invernale, o cosiddetta “di riparazione”, con un tesoretto di 150 mila “papozze” per regalare – parole e musica dei maggiorenti canarini – “belle sorprese”. Tante le operazioni che, in entrata ed in uscita, hanno già avuto inizio e sarebbero in fase avanzata.

Fermana F.C., Giovedì 3 Gennaio si riapre il Calciomercato. LEGGI le TRATTATIVE in corso e le manovre programmate, in entrata ed in uscita

Contrariamente a quanto si potrebbe – a torto – pensare, nelle segrete stanze della palazzina color rosso pompeiano (da qualche mese sede sociale della Fermana F.C.) non si dorme. E consapevoli della premessa di cui sopra, così come del fatto che in questo girone basta francamente poco per inserirsi e restare nelle posizioni di vertice (solo il Pordenone, per altro regolato dai canarini a domicilio, al momento appare come destinato a sicuro approdo in cadetteria), si completerà – puntellandolo a dovere là dove necessario – l’organico a disposizione di Mister Destro. Per tentare dapprima di conquistare la migliore posizione possibile per la disputa dei Play Off e poi…

 

LE OPERAZIONI.

Tante e qualcuna di queste anche a sorpresa. Previsti alcuni inevitabili tagli, causati per alcuni da un rendimento obbiettivamente deludente e per altri dal sovrannumero di pari ruolo (discorso che, soprattutto, riguarda gli estremi difensori). Va da se che gli obbiettivi siano stati individuati da tempo: un attaccante fisicamente importante, in grado di far salire la squadra e di “assortirsi” al meglio con Lupoli; un centrocampista in grado di fare gioco e dettare i tempi per impreziosire e completare un reparto che, in ogni caso, così com’è ha offerto ampie garanzie ed un cursore mancino in grado di giocare sia alto che basso. Procediamo, allora, analizzando reparto per reparto – consentitecelo - in modalità random.

 

IL CENTROCAMPO.

Sul piano del dinamismo, della corsa e dell’interdizione infatti, il discorso potrebbe anche ritenersi chiuso quà. Ma, come scritto, serve anche altro. Soprattutto se – come sembra – qualcuno degli attuali interpreti parta per altri lidi. Ci riferiamo ad Alex Misin, giocatore – bandiera della F.F.C., escluso dai convocati per Verona per “motivi disciplinari” (così si è letto in una nota diffusa dalla Società). Sul cosa ha portato i dirigenti gialloblù a prendere questa decisione, per certi versi clamorosa, nulla è dato sapere. Che il giocatore non abbia gradito l’iniziale esclusione dall’11 titolare che è sceso in campo a S. Benedetto del Tronto? Non si sa. Da Pesaro però (città natale di “soldatino”), rimbalza la voce che la Vis ci starebbe facendo un pensierino e lo vorrebbe vestire di biancorosso. A proposito di Pesaro: lì c’è un Andrea Petrucci (ieri espulso al 67’ della gara interna perso con la Triestina) che la piazza sarebbe pronta a riaccogliere a braccia aperte (per quello che sarebbe l’approdo numero 3 alle pendici del Girfalco), ma l’operazione – per lo meno al momento – appare in salita. Restando a centrocampo, nei giorni scorsi ci sarebbe stato un incontro con Giorgio Capece, già ex canarino della passata stagione (7 gettoni per lui). Dirigenti non entusiasti e, anche in questo caso, difficilmente si arriverà ad un accordo. L’obbiettivo, per la zona nevralgica del campo, sarà necessariamente un altro. Trattativa in corso per il mancino Gianluca Barba del Monza (classe 1995). 

 

LA DIFESA.

Reparto che, obbiettivamente, non necessiterebbe di ritocchi. In ogni caso, a buon punto la trattativa che dovrebbe portare al ritorno di Nicolò Sperotto (nei giorni scorsi a colloquio sia con esponenti della Società che con Mister Destro), cursore di fascia mancina anche lui dal recente passato in gialloblù (27 presenze e gol – salvezza al Gubbio). Il condizionale è d’obbligo per un motivo molto semplice: sul fluidificante di Biella sarebbe piombata anche la Cavese, che potrebbe aver messo sul piatto un’offerta economica leggermente più vantaggiosa. Dirigenti canarini irremovibili: o così o arrivederci e grazie. Sulla riuscita dell’operazione filtra, in ogni caso, grande ottimismo. Sul piede di partenza, invece, sarebbe il pari ruolo Walter Guerra (sino ad ora 2 sole presenze). Capitolo a parte per quanto concerne i Portieri. Ruolo che ad inizio stagione (causa infortuni) è stato infarcito di interpreti. Dando per certa la permanenza di Ginestra e Marcantognini, ecco il colpaccio a sorpresa: la cessione del talentuoso Mattia Valentini al Chievo, pronto a dire finalmente sì (in estate la trattativa era praticamente conclusa) dopo l’esito delle visite mediche (il giocatore viene da un infortunio: ricordate la nefasta amichevole di Montegiorgio?). Lo stesso percorso potrebbe compierlo Filippo Pavoni (per lui sarebbe un ritorno alla società clivense), mentre con ogni probabilità Antonio Maisto tornerà al Napoli.

 

L’ATTACCO.

Reparto che, più degli altri, necessita di un bel restyling. I dirigenti gialloblù hanno preso atto di diverse situazioni. La prima: su Arturo Lupoli ci si può contare e l’ex Arsenal sarà ancora il pezzo pregiato dell’organico canarino. La seconda: a “Re Artù” però, va affiancato almeno un giocatore in grado di integrarsi alla perfezione. Urge accelerare i tempi e stringere, in particolare, in relazione ad una operazione che riguarda un giocatore individuato da tempo: Sasha Cori del Monza. Che, conscio del fatto che il sodalizio brianzolo rivolterà la squadra di Brocchi come un calzino (preso Chiricò ed a breve partirà l’assalto nientepopodimenochè a Gilardino), potrebbe accettare: l’annuncio – stando agli ultimi roumors di mercato – dovrebbe arrivare nei giorni immediatamente successivi alla riapertura delle liste (il giocatore potrebbe arrivare in prestito da un club di categoria superiore, che ne acquisirebbe il cartellino). A fronte di un punteros in probabile arrivo, diverse potrebbero essere le partenze. Alcune anche dolorose. Come quella di Luca Cognigni, che qualcuno darebbe già sulla via di Jesi o di Montegiorgio, mentre Victor Da Silva potrebbe essere cavallo di ritorno al Chievo. Per Luis Kakorri (2 presenze) infine, si starebbero vagliando valide alternative rappresentate da società di Serie D, ben liete di offrirgli una maglia per concludere, giocando con continuità, la stagione sportiva 2018/2019.

Letture:2390
Data pubblicazione : 30/12/2018 10:31
Scritto da : Redazione Sport
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Meneger de Sant'Erpidio

    30-12-2018 17:32 - #1
    Siamo su scherzi a parte? Che senso ha "buttare" 150.000 €? Mancano 10 punti alla salvezza da conquistare in 18 partite: obiettivo non scontato, ma alla portata. Altri obiettivi sono impossibili, la squadra è troppo mediocre e tre rinforzi (Sperotto farebbe fare il salto di qualità?) cambierebbero poco l'esito finale. Allora, perché non tenersi (se ci sono) 150 mila € per l'anno prossimo?
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