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Poule Scudetto. Il Ravenna vince sulla Fermana. Destro: "Speravo nel pareggio, ma abbiamo affrontato un'ottima squadra"

Una sfortunata autorete di Comotto regala il successo ai giallorossi del Ravenna nell’anticipo in notturna del primo turno della Poule Scudetto al Bruno Recchioni.

Poule Scudetto. Il Ravenna vince sulla Fermana. Destro:

I canarini, autori di una buona prestazione, costantemente incoraggiati dal proprio pubblico che alla fine li ha applauditi e ringraziati per diversi minuti, soccombono con il minimo scarto solo a 10’ dal termine: in più occasioni D’Angelo e compagni si erano resi pericolosi dalle parti dell’estremo Venturi, con ben sette corner a favore e diversi interessanti calci piazzati, non concretizzati al meglio.
Il risultato sicuramente avrebbe potuto essere diverso qualora la gara non avesse perso in partenza uno dei maggiori protagonisti (il talento Petrucci dopo un contrasto nel primo minuto di gioco si infortunava al ginocchio ed era costretto a chiedere il cambio) e qualora nel corso della prima frazione il fischietto Perenzoni avesse decretato per i padroni di casa un penalty apparso solare per l’atterramento in area del subentrato Valdes.

Erano stati tutti convocati i 25 atleti gialloblù disponibili agli ordini di Mister Destro: il tecnico piemontese per affrontare i romagnoli aveva scelto il consueto 4-3-3 con il ritorno di Ispas e Clemente sulle fasce, Cremona (di nuovo vicino alla marcatura su rovesciata) al centro del tridente d’attacco e una mediana di sostanza con Urbinati, Mane e Misin.

Di contro Antonioli aveva risposto con il classico 4-3-1-2 con Broso e Luzzi in avanti e le chiavi della regia affidate a Pregnolato.

Ben poche comunque le occasioni create, con gli ospiti che, oltre l’occasione del gol-partita propiziata dall’incursione del proprio numero nove, avevano impensierito Valentini solo con lo specialista Selleri (un angolo e un legno nel suo score personale).
Incontro che era trascorso con ritmi non eccellenti ma gradevoli, con una Fermana apparsa piuttosto tonica e determinata: nella ripresa, con l’ingresso di Molinari, i padroni di casa avevano tentato anche la mossa delle due punte per sbloccare a proprio favore il punteggio, purtroppo senza riuscirci.

“Credo che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma nel calcio queste cose possono capitare, contro o a favore – ha dichiarato Destro in sala stampa – abbiamo comunque affrontato un’ottima squadra. Di certo l’infortunio a freddo di Petrucci ci ha un po’ condizionato, così come se ci fosse stato dato il rigore su Valdes poteva cambiare tutto. Tutto sommato però abbiamo disputato una buona gara contro un avversario ostico. Sapevamo che fosse difficile segnare, il Ravenna ha subito solo 26 gol: è una squadra importante, con giocatori forti, che gioca, si difende e riparte bene. Nulla è comunque perduto, domenica si andrà in Toscana e come sempre proveremo a vincere: oggi abbiamo speso tanto ma c’è un’altra partita tra sette giorni. Finchè c’è la possibilità dobbiamo fare il massimo. I ragazzi anche stasera hanno fatto bene, sono contento. Hanno dato tutto, c’è solo da battere loro le mani come hanno fatto alla fine i nostri tifosi per quanto hanno fatto non solo oggi, ma per tutta la stagione”.

“Dispiace perdere subendo un’unica occasione pericolosa, però il calcio è così e il verdetto del campo va sempre accettato - ha fatto eco al tecnico un emozionato Molinari, che non ci sarà a Gavorrano, visto che all’inizio della prossima settimana tornerà nella sua Argentina – siamo dispiaciuti per non aver dato alla nostra gente un’altra soddisfazione, ma abbiamo dato tutto fino alla fine e l’applauso finale ci ha fatto capire che questo è stato apprezzato. Anche noi a nostra volta li abbiamo applauditi: i nostri tifosi sono speciali, con loro abbiamo intrapreso un percorso importante sin da questa estate, condividendo sia i momenti difficili che la gran gioia finale. Stasera siamo forse stati più pericolosi noi, poi però capita che un pallone concesso sia quello decisivo per la partita. E’ il bello di questo sport ed ora dobbiamo rifarci. Io non ci sarò perché come da accordi con la Società avevo ricevuto il permesso di anticipare per motivi personali il mio rientro a casa, ma seguirò con il cuore i ragazzi anche da lontano. Siamo stati un gruppo splendido, in cui ognuno, grazie al lavoro del Mister e della Società, si è sentito importante e ha dato il suo contributo per la causa: questo ha fatto la differenza e ci ha permesso di vincere. Nel nostro DNA c’è sempre stata la voglia di non mollare mai ed anche tra sette giorni i miei compagni lo dimostreranno, tentando di vincere fuori. Approfitto per ringraziare di cuore tutti: a Fermo mi sono sempre sentito a casa, i miei 18 mesi in gialloblù, tra lo scorso e quest’anno, sono stati speciali. Ora è comunque presto per parlare di futuro, bisogna concentrarsi sulla Poule Scudetto e cercare di fare il massimo anche in questa competizione”.

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Data pubblicazione : 14/05/2017 13:00
Scritto da : Redazione
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