Politica
Porto Sant'Elpidio. Grande partecipazione all'incontro di Felicioni a Marina Picena. Dibattito incandescente anche grazie alla partecipazione dell'ad di Ecoelpidiense

La sede dell’associazione di quartiere Marina Picena era gremita, con più di cento persone rimaste ad ascoltare fino alla mezzanotte circa. 

Porto Sant'Elpidio. Grande partecipazione all'incontro di Felicioni a Marina Picena. Dibattito incandescente anche grazie alla partecipazione dell'ad di Ecoelpidiense

“Penso che la grande partecipazione che ci accompagna nelle nostre uscite sia di buon auspicio e rappresenti un segno più che tangibile della voglia di cambiamento della cittadinanza e della volontà di conoscere il Laboratorio Civico – afferma Alessandro Felicioni, che continua – voglio innanzitutto ringraziare Massimo Massi e i ragazzi dell’associazione di quartiere per l’accoglienza e la disponibilità mostrata. Ho detto ieri e tengo a sottolineare qui che Marina Picena rappresenta un modello di quello che deve essere il ruolo dell’associazione di quartiere: non solo collante tra cittadini e amministrazione, ma anche volano virtuoso di educazione civica, di senso di appartenenza e di vicinanza tra gli abitanti. In ciò la presenza di giovani nel direttivo a garanzia del ricambio generazionale è fondamentale”.


Il quartiere è il polmone del paese: villa Baruchello e Pineta sono eccellenze, purtroppo, da recuperare.
Per la villa noi abbiamo chiaro un intervento importante per utilizzare i fondi del CIPE che sono stanziati ma che vanno incamerati solo in presenza di un valido progetto. Sulla scia dell’entusiasmo generato dalle ricerche del prof. Tombolini vogliamo creare un museo archeologico nella villa, valorizzando i reperti presenti presso la torre dell’orologio e quelli stipati presso il Museo Archeologico regionale di Ancona. La villa è il luogo naturale, giacché a poche centinaia di metri (sulla collina di Fonteserpe), durante gli scavidi ormai cento anni fa, sono stati ritrovati i resti di alcune capanne della civiltà villanoviana.


Il problema è che, con la villa in questo stato di abbandono (fatti salvi interventi dell’ultima ora di stampo pre-elettorale), le risorse a disposizione dovranno essere utilizzate anche e soprattutto per il ripristino dei luoghi e solo in seguito sarà quindi possibile investire. L’idea è quella di un polo museale e culturale con tutti i servizi accessori (bar, negozi di souvenir, ecc.) che possa costituire una delle scintille in grado di riattivare il paese. Una sorta di “Centre Pompidou” su scala locale.
Andrebbe inoltre coordinata meglio la gestione economica della villa: i proventi dell’utilizzo dei locali, degli eventi e delle manifestazioni devono essere destinati alla manutenzione della villa stessa. In quest’ottica potrebbe essere una fondazione o ente appositamente creato a gestire le attività che ci si svolgono.


La pineta oggi non è fruibile, non è vivibile e non è sicura a causa dei molti errori fatti in passato nella sua gestione. Bisogna garantire un piano di manutenzione regolare ed efficace, riqualificarne l’arredo urbano, l’illuminazione e permetterene un facile raggiungimento da tutte le zone strategiche vicine. In particolare a sud della pineta, dove scarseggiano i parcheggi, sarebbe opportuno implementare i sottopassi pedonali esistenti per favorire il parcheggio ad ovest della ferrovia.

 

Per quanto riguarda la scuola elementare occorre porre in essere un serio piano di riqualificazione per risolvere una serie di problemi: lo spazio esterno è in condizioni di degrado tali da non poter essere utilizzato perché pericoloso, il secondo piano è chiuso a causa del sisma e ci sono problemi con le processionarie in giardino. Oltre ciò va affrontato il discorso palestra: ad oggi quella esistente all’interno della scuole è inadeguata e si potrebbe pensare di sfruttare il vicino palazzetto dello sport.


Durante la discussione finale è intervenuto tra gli altri Mauro De Angelis, amministratore delegato della Ecoelpidiense. In seguito al nostro primo incontro svoltosi nel quartiere centro lo scorso 9 aprile, ha tenuto a chiarire che la società svolge il proprio servizio con regolare convenzione con il Comune di Porto Sant’Elpidio e che gli introiti da questa percepiti dal Comune sono nell’ordine dei 2 milioni di euro annui. In verità, nella delibera del Consiglio Comunale del 31 gennaio 2018, il piano tariffario per la determinazione della Tari quantifica le voci attribuite al servizio della Ecoelpidiense in 3.620.000€.

Se così non fosse, si tratterebbe di un errore commesso nella stesura del documento ufficiale. Errore peraltro eventualmente riferito solo al destinatario delle somme e non al loro ammontare. Posso capire l’importanza del chiarimento da parte della società, ma l’osservazione va mossa, semmai, al Comune.
Quanto alla convenzione, va precisato che l’Ecoepidiense opera in virtù di un accordo transattivo che ha prorogato fino al 2020 la concessione in scadenza del 2010. In sostanza in quell'anno il servizio continuò ad opera dell’Ecoelpidiense senza soluzione di continuità e senza alcuna procedura competitiva.

Il problema sta nel fatto che nel 2009 il comune ha venduto le quote della società (43%), valorizzandole nel presupposto che la convenzione durasse un solo ulteriore anno. Sulla base dello stesso presupposto è stata svolta la procedura competitiva che andò deserta. Subito dopo la cessione delle quote è stato stipulato l’accordo transattivo che rinnovava automaticamente alcune concessioni fino al 2020.
“Tengo a sottolineare che nessuno vuol mettere in discussione la legittimità e la bontà del servizio offerto dalla Ecoelpidiense, realtà importante nel nostro paese per svariati motivi – specifica infine Felicioni – si critica, ancora una volta, il comportamento avuto dall’amministrazione nella gestione di una risorsa importante per Porto Sant’Elpidio”.


Alla fine della discussione tanti dei presenti sono rimasti a chiacchierare in sala, per approfondire, per chiarire delle questioni, o semplicemente per scambiare due parole in cordialità.
Giovedì prossimo si fa tappa a Fonte di Mare presso la sede dell’associazione di quartiere (all’ex scuola) sempre alle ore 21:15.

 

Pubblico_incontro_Felicioni

Letture:1511
Data pubblicazione : 17/04/2018 18:28
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
0 commenti presenti
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications