Politica
Porto Sant'Elpidio. Provocazione o proposta concreta? Felicioni si rivolge in extremis al centrodestra: "Abbandonate i simboli di partito e sostenete la mia candidatura"

Quella di oggi sarà una giornata importante nella corsa a sindaco di Porto Sant'Elpidio.

Alle ore 12, infatti, la coalizione di centrodestra presenterà il suo candidato in una conferenza che si terrà al Bar Aragno. Non è un mistero che negli ultimi mesi gli esponenti di Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia abbiano corteggiato Alessandro Felicioni, proponendogli di far confluire il suo Laboratorio Civico all'interno della coalizione e offrendogli di correre per la poltrona di primo cittadino.

Porto Sant'Elpidio. Provocazione o proposta concreta? Felicioni si rivolge in extremis al centrodestra:

Avances che Felicioni aveva rifiutato, dichiarando di voler correre da solo: "Una scelta di cuore, di coerenza e di determinazione", l'aveva definita il commercialista elpidiense.

A poche ora dall'annuncio del candidato di centrodestra, però, è lo stesso Felicioni che dismette i panni del corteggiato e indossa quelli del corteggiatore. Solo una provocazione o una proposta concreta in extremis?

"L'opportunità di cambiare questo paese è ciò che mi ha spinto a scendere in campo. Se anche il centro-destra crede veramente in questa possibilità, nel mio programma, nella mia persona, facciano anche loro un atto di coraggio e presentino liste civiche con il meglio dei loro gruppi in appoggio a me - scrive Felicioni -. Senza simboli di partito, solo persone e idee, come ho sempre sostenuto sin dalla prima uscita pubblica. È stato chiaro fin dall'inizio che non c'è nessuna difficoltà ad accoglierli in squadra se condividono il programma e il nostro approccio all'amministrazione, scevro da ogni condizionamento corporativistico e libero da interessi sovracomunali. Quello che vorrei è lavorare con loro in quanto cittadini competenti e capaci, non in quanto uomini di partito".


"Attenzione però, nessuno gli chiede di rinnegare la propria fede politica - prosegue il commercialista -. A livello nazionale o regionale può significare qualcosa presentarsi con i propri simboli, a livello amministrativo invece conta molto meno. Compattiamoci intorno al programma, alla mia figura e alla volontà di risollevare il paese. Lasciamo a casa per una volta fiammelle, bandiere e guerrieri di Legnano: siamo a Porto Sant'Elpidio, non in Parlamento!
Io ho messo in discussione quanto fatto in 50 anni di vita per il bene del paese, senza alcuna spinta esterna, se non quella di volermi mettere al servizio della comunità. Gli altri possono avere l'opportunità di camminare da soli, senza la stampella di alcun simbolo, di chiedere il voto ai cittadini per un progetto in cui credono al di là dell'appartenenza ad un partito. Io sono certo del loro spessore come persone e del loro valore, e quindi non penso che siano i simboli di partito a renderli più di quello che sono.
Alla fine di tutto, la domanda alla quale chiedo di rispondere è: tenete più al vostro paese o ai simboli che rappresentate?"

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Data pubblicazione : 30/03/2018 09:34
Scritto da : Redazione
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