Politica
ELEZIONI. Maria Federica Paoloni: "La provincia è un ente di gestione del territorio, torniamo a darle funzioni e risorse"

Si è svolta questa mattina presso i locali del Gran Caffè Belli di Fermo la conferenza stampa di presentazione della candidatura di Maria Federica Paoloni, sindaco di Magliano di Tenna, alla presidenza della provincia.

ELEZIONI. Maria Federica Paoloni:

Una candidatura dell'ultimo momento, come sottolinea la stessa Paoloni, ma non per questo meno importante. “Ritengo corretto avere la possibilità di esprimersi su più liste e più presidenti, è un'espressione della democrazia. La Canigola parla di una Provincia intesa come Casa dei Comuni, ma chi la vuole veramente non fa una lista di partito, è lì che si contraddice. A mio modo di vedere sarebbe stato consigliabile fare una lista unica, ma preso atto della non praticabilità dell'idea allora è giusto offrire un'alternativa per rispettare appieno il principio democratico. L'importante è partecipare e approfittare di occasioni come questa per mandare degli input”.

La Paoloni rivendica più volte il suo ruolo di semplice amministratore del territorio, sprovvista di schede di partito. Nel ricostruire le vicende che hanno portato alla costituzione della sua lista, però, il sindaco di Magliano non nasconde che proprio la caratterizzazione della candidatura della Canigola come espressione del Pd ha innescato una reazione nelle forze del centrodestra: “Avevamo fatto riunioni sul territorio tra sindaci civici, promosse da Jessica Marcozzi. Visto che il PD ha proposto subito una lista propria, riproponendo un po' quella competizione “PD contro resto del mondo” andata in scena anche a livello nazionale, l'idea è stata quella di partecipare anche noi, non solo come liste civiche, ma anche come formazioni di centrodestra. Per la presidenza di questa lista erano stati fatti dei nomi, poi sono emersi dei problemi all'ultimo minuto ed è uscita la mia candidatura”.

Una candidatura che ha riscosso l'appoggio soprattutto dei piccoli comuni, un handicap in vista delle elezioni di domenica, dato che il voto dei singoli consiglieri e sindaci “pesa” in modo diverso a seconda della popolazione del comune che essi rappresentano: al voto viene infatti applicato un indice di ponderazione tanto maggiore quanto è superiore la popolazione del comune rappresentato e avere il sostegno delle realtà maggiori è dunque fondamentale per le proprie chances di vittoria.

La Paoloni non appare comunque scoraggiata, perché il suo intento è quello di mandare un messaggio al territorio, cercando di spiegare cosa accada all'ente Provincia dopo che il successo dei No al reefrendum ha lasciato invariato le disposizioni costituzionali in presenza però di un quadro legislativo ordinario ben diverso rispetto a quello di qualche anno fa.

Il sindaco di Magliano di Tenna ripercorre insieme alla stampa le tappe che hanno portato ad oggi, ricordando come ancor prima dell'approvazione della legge Delrio il legislatore nazionale si era posto l'obiettivo di eliminare le province in nome della spending review. La Corte dei Conti già nel 2013, e quindi prima dell'approvazione definitiva della legge Delrio, aveva però espresso dei dubbi sull'effettiva entità dei risparmi che essa avrebbe comportato e soprattutto sulla possibilità che essa creasse dei vuoti gestionali ed organizzativi. Secondo la Paoloni è accaduto proprio questo: “La Regione Marche, con la legge 13/2015, ha attuato la legge Delrio assorbendo parecchie funzioni delle nostre province, che così si sono “svuotate”, e ciò ha permesso che tra i cittadini passasse il messaggio che le province non servono. E' importante sottolineare come altre regioni siano state più caute nel processo di riassorbimento delle funzioni provinciali, mentre le Marche sono state particolarmente accentratrici e questo è un problema perché le regioni sono enti di programmazione e coordinamento, non di gestione del territorio”.

Il risultato di questo processo, secondo la Paoloni, è che la nostra provincia si ritrova ora per l'appunto senza più un ente capace di gestire il territorio. Lo scopo della sua candidatura è quindi quello di combattere contro questa situazione: “Dovremmo insistere perché queste funzioni rientrino in provincia. Non sono contraria ad una riforma di quest'ente, ma fino a che non ci sarà un organo capace di dare servizi sul territorio è bene che riprendiamo ciò che ci è stato tolto, in particolare le risorse. Per un amministratore è fondamentale chiedere un cambio di rotta. Basterebbe modificare una legge regionale (la già citata legge regionale 13/2015, n.d.r.). Noi aspettiamo risorse per la gestione del territorio e dovremmo insistere con i nostri politici regionali affinché queste risorse rientrino. In Regione abbiamo un assessore al bilancio (Fabrizio Cesetti, nd.r.) che viene dalle nostre zone, speriamo ci dia una mano” - chiude la Paoloni.

Letture:2936
Data pubblicazione : 15/12/2016 12:47
Scritto da : Andrea Pedonesi
Commenti dei lettori
0 commenti presenti
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications