Economia
Le aziende del territorio innovano e fronteggiano la crisi. Bilancio della Festa delle Opere 2014

Le idee sono il vero motore del vivere quotidiano, quando i sogni diventano idee smettono di essere legate ad una sola persona e diventano patrimonio della collettività: queste forze, nel momento in cui hanno modificato il cuore dell’uomo, sono pronte a modificare la storia.

Un'energia positiva che muove, quotidianamente, tantissimi imprenditori e lavoratori del fermano e più in generale delle Marche. Persone che, nonostante la crisi, resistono e sanno essere innovativi, creativi riuscendo, molto spesso, a coniugare perfettamente la qualità e la bellezza traendo spunto e concretizzando le loro idee. In questo modo riescono ad essere competitivi. Sono la dimostrazione concreta della forza della coesione che vede le aziende camminare con le comunità, coinvolgere i cittadini, valorizzare e sostenere i lavoratori. Proprio le imprese ‘coesive’ - quelle fortemente legate a comunità di appartenenza e territorio in cui operano, che investono nel benessere economico e sociale, nelle competenze e cura dei propri lavoratori, nella sostenibilità, nella qualità e bellezza, radicate nella filiera territoriale e tese a soddisfare le esigenze di fornitori, clienti e stakeholder in generale, che hanno relazioni con il non profit e le istituzioni territoriali - hanno una marcia in più che permette loro di andare lontano.

Tali indicazioni emergono anche da una ricerca condotta da Federica Ceci e Francesca Masciarelli ricercatrici di Economia e gestione delle imprese presso il Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università degli Studi G. d’Annunzio e da Simone Poledrini ricercatore di Economia e gestione delle imprese presso il Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Perugia commissionata dalla Compagnia delle Opere Marche Sud su un campione rappresentativo di aziende del nostro territorio i cui risultati sono stati presentati nei giorni scorsi in sede internazionale nel corso della DRUID Society Conference 2014” dal titolo: ENTREPRENEURSHIP- ORGANIZATION - INNOVATION, che si è tenuta alla Copenhagen Business School in Danimarca.

Negli ultimi anni si sta sempre di più intensificando il dibattito, sia a livello scientifico sia dell’opinione pubblica, su quanto sia importante il network per la crescita delle imprese – ha spiegato Emanuele Frontoni presidente della Compagnia delle Opere Marche Sud – in modo particolare, recenti evidenze mostrano il ruolo positivo dei network nell’influenzare lo sviluppo dei processi d’innovazione delle imprese. Partendo da questi presupposti i curatori della ricerca hanno chiesto alle aziende del nostro territorio, per esempio, quanto veramente la partecipazione a un network può incidere fattivamente nello sviluppo dei processi innovativi? E più in particolare, quanto la partecipazione a un network come CDO, che si caratterizza per avere un forte contenuto di condivisione ideale, poi nella realtà si concretizza in termini di output innovativi? E ancora, entrando più nel dettaglio e analizzando le varie fasi in cui si articola il processo innovativo, quale di queste è maggiormente influenzata dalla partecipazione al network CDO?

L'indagine ha evidenziato tre principali risultati. Il primo aspetto mette in evidenza che l’appartenenza a una comunità, con la quale si condividono valori e ideali, agevola l’assunzione di decisioni rischiose e riduce tempi e costi per l’acquisizione di informazioni e la rielaborazione di esse. Secondo, l’appartenenza e il “senso” del gruppo apre verso partner esterni. Per ultimo, le relazioni tra associati facilitano la fase a valle del processo d’innovazione, cioè d’implementazione e diffusione, mentre le relazioni esistenti tra gli associati CDO e gli attori “esterni” (istituzioni e altre imprese) facilitano la fase iniziale del processo d’innovazione (ricerca e creazione di nuove idee).

Tali temi sono stati al centro di un importante confronto che si è svolto nell'ambito della Festa delle Opere organizzata come di consueto all'inizio dell'estate dalla Compagnia delle Opere Marche Sud. L’incontro dal titolo "Le forze che cambiano la storia sono le stesse che cambiano il cuore dell'uomo" è stato un importante momento per presentare e condividere esperienze di realtà imprenditoriali che hanno generato opere importanti sul nostro territorio.

La Festa delle Opere 2014, si è svolta a Villa Lattanzi, a Torre di Palme, in Contrada Cugnolo 9 e ha visto la partecipazione tra gli altri di Antonio Proietti (Proietti Tech), Giuliano Calza (Istao), Alvaro Cesaroni (Sigma Spa) e, alle loro interviste, si alterneranno letture di testi di Olivetti a cura di Luca Violini, una delle più importanti e note voci nazionali nel panorama del doppiaggio cinematografico.

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Data pubblicazione : 14/07/2014 13:39
Scritto da : Redazione
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