Cronaca
Finisce a terra il simbolo del Natale fermano. Caduto l'abete di 11 metri. Dalle telecamere la risposta su cosa sia accaduto

E così anche l'albero del Natale fermano è diventato protagonista di un "caso" che di certo non lo renderà famoso come famoso fu Spelacchio, ma che di certo nelle prossime ore farà parlare.

Finisce a terra il simbolo del Natale fermano. Caduto l'abete di 11 metri. Dalle telecamere la risposta su cosa sia accaduto

Erano circa le 13.30 di oggi quando dalle vetrine della gelateria La Veneta e da quelle accanto dela gioielleria Le Petit Bijou i commercianti lanciavano l'allarme all'assessore al commercio Mauro Torresi. L'albero era già caduto, probabilmente da pochi minuti, ma indisturbato e senza far troppo rumore evidentemente, ma soprattutto senza mettere a rischio la sicurezza di nessuno dato che a quell'ora nessuno si è evidentemente trovato a passare da quelle parti. Davanti al Palazzo dei Priori, sotto lo sguardo imperturbabile di Papa Sisto, l'albero è caduto. 11 metri di abete che, addobbato di tutto punto, ha probabilmente ceduto. Il tronco, un metro sotto la terra della sua aiuola, agganciato con tre tiranti, non ha retto. Nel giro di pochissime ore una gru ha provveduto a rialzarlo e metterlo in sicurezza, ma non è finita qua. L'evidenza era quella di un fatto puramente casuale, ma sono state le immagini della videocamera all'angolo di Corso Cefalonia a dire la verità su quanto accaduto. Un fatto accidentale causato dal vento forte che a quell'ora soffiava su Piazza del Popolo e nulla di più!

 

Albero_caduto_1

Il dettaglio del tronco

 

albero_caduto_3

La gru al lavoro per mettere di nuovo in sicurezza l'albero di Natale

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Data pubblicazione : 02/01/2019 15:21
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
10 commenti presenti
  • GIULIANO P

    03-01-2019 19:46 - #10
    E’ lo spirito della “democrazia” la critica e la rappresentazione delle cose che non vanno o si presume che non vanno o meglio che potrebbero avere risultati migliori solo con un po’ più di attenzione che dovrebbe, e qui il condizionale è d’obbligo, essere richiesta a chi amministra. Il paradosso, per altro comune ad alcuni interventi, ultimo quello del sig. Francesco è quello di sostenere che chi critica non è un fermano vero. Ne abbiamo di esempi a livello nazionale di chi sostiene o ha sostenuto che le critiche sono atti di lesa maestà a chi governa e si utilizza il solito ritornello, senza analizzare le critiche, che o si è disfattisti o si è contro la propria città o nazione. Nulla di più falso. Frutto solo di modesti pensieri che non sanno argomentare sul tema. Su quanto e cosa non va in questa città si potrebbe aprire un dialogo molto produttivo tra cittadini e chi amministra, partendo da un rapporto di reciprocità che serve… solo a capire (per i cittadini) e migliorare (per l’amministrazione comunale). Guai ad arroccarsi dietro paraventi di comodo che non passino attraverso l’accettazione della critica, anche quella, come scritto da Francesco di parte. In effetti si ha l’impressione di una sofferenza alla critica e una mancanza di argomenti da parte di chi si sente “intoccabile”. A ben guardare non si ha l’impressione che gli interventi proposti siano rivolti a rimpiangere passati recenti o remoti della politica che ha governato questa città, ma di una vera opposizione si ! Siamo sempre e comunque ad una “normalizzazione” del campo politico che si chiami, destra, sinistra o liste civiche o 5 Stelle il comune denominatore è solo uno. Una bassa se non scarsa cultura della cosa pubblica e degli interessi della collettività. Occorre una scuola di formazione politica che duri almeno dai due a tre anni per comprendere i primi rudimenti di cosa vuol dire amministrare e non semplicemente essere portatori sani o meno sani di voti. C’è gente in consiglio che ancora oggi non sa leggere un bilancio e come pensa poi di poter amministrare ? Diciamo la verità ci siamo abituati con il tempo a vedere la classe politica sempre meno qualificata per gestire la cosa pubblica con i risultati che oggi tutto è lecito. A Francesco e a Roberto ricordo, ma solo per ricordarlo a me stesso, che aspirare ad una candidatura o essere candidato è la cosa più nobile che ciascuno di noi possa fare ma, è sui risultati che poi si misura la capacità, non di prendere voti, ma di saper governare una città.
  • FERMANO VERO

    03-01-2019 19:39 - #9
    Francesco, dai retta a me, NON PARAGONATE LA GIUNTA RAGGI CON LA GIUNTA CALCINARO, che porta malissimo. Cioè è caduto l'albero di natale, un po' di responsabilità qualcuno se la dovrà pur prendere... siamo tutti grandi. Non è che il sindaco e la giunta devono dimettersi, si prendono le loro responsabilità politiche, vedono se era tutto a norma di legge e ammettono comunque il guaio. Su, ragazzi miei, siamo grandi ed è ora di prendersi responsabilità politiche. Capisco che da Mussolini in poi gli Italiani non sono più abituati a chi ammette le proprie responsabilità politiche, ma esistono... Non si chiedono le dimissioni o la pubblica gogna, ma poteva rimanerci sotto qualcuno all'alberello... e Buone feste
  • Francesco

    03-01-2019 17:57 - #8
    Mamma mia, è iniziato il 2019 e il battaglione d'assalto delle truppe cammellate anti-Fermo è ripartito armi in resta. Ho scritto anti-Fermo perché credo che molte delle vostre osservazioni siano contro la città, contro il suo ritrovato ruolo di capoluogo e contro la sua nuova veste di città capace di "accogliere" i fermani e non spedirli nei paesi vicini o in contenitori periferici chiamati centri commerciali. Leggo astio verso il ritrovato senso di appartenenza di una città svilita da amministrazioni che si sono allontanate dal popolo e sono state spazzate via dalle elezioni ultime. Tutto questo rumore per l'albero di Natale caduto in Piazza mi ricorda la polemica su "spelacchio" fatta da una politica miserabile che ha fallito nei contenuti e si sveglia al mattina cercando di sparare merda su chi li ha spodestati con l'arma più semplice di questo mondo, l'ascolto dei cittadini. l'addobbo carnevalesco di Piazza non piace neanche a me, la pista di ghiaccio non mi attrae, la ruota mi sembra fuori contesto ma alla fine, quando per lavoro, giro per i paesi del fermano, tutti mi dicono della splendida atmosfera che si respira in Piazza, che il trenino è una mossa vincente, i presepi sono splendidi e che vedere tutti quei ragazzi in centro ha dato un senso di città viva. Ecco, si può essere d'accordo o criticare, si può paragonare il crollo del tetto di un aula dove dovevano starci 25 ragazzi al crollo di un abete in una piazza in quel momento deserta, si può tacciare le migliaia di persone che hanno visitato il centro storico e tutti i musei di essere dei cattolici-borghesi ma, personalmente ad Aldo dico che preferisco vedere in Centro la folla cattolico-borghese che passeggiare solo soletto dopo il lavoro di desertificazione catto-comunista (io la frequento abitualmente). Ai criticoni e rosiconi consiglio, come ha già fatto Roberto M. di iniziare a prepararvi per la candidatura alle prossime comunali, se è vero che questa amministrazione è dannosa e deleteria alla città e ai sui cittadini, sarà un gioco da ragazzi riportare la barra a dritta e veleggiare verso una politica tradizionale. Si può condividere o no certe scelte e certe iniziative, in democrazia è lecito criticare e polemizzare ma bisogna avere un minimo di onestà intellettuale che spesso manca ad una certa branca della vecchia politica. Buon anno e buona candidatura!
  • Fermano vero

    03-01-2019 17:38 - #7
    Caro Robero M., 1) tutti passano lì vicino all'albero perché, tra ruota, casette ecc per andare alle poste a prendere la pensione, si passa lì, poi ci sono quelli che vanno ai musei o chiedere informazioni turistiche l'entrata è proprio lì vicino... e questi sciagurati passano lì anche col vento forte (va a finire che la colpa è di chi passa sotto un albero di natale con vento forte) 2) se la mia tenda uccide in un bambino mi sento in colpa, ho una coscienza, legge morale ecc... anche so so che non è colpa mia mi sento in colpa. 3) lei non valuta le responsabilità politiche, che comportano, anche s'è tutto a norma di legge, delle responsabilità 4) Quando firmerà progetti ci pensi bene, a volte non serve solo rispettare la legge... PS in inverno fa freddo e tira vento (lo so per certo da anni e anni di studi alle elementari).
  • Fra Bernardo

    03-01-2019 16:06 - #6
    Sig. Roberto apprendo la "rassicurante" notizia che presto sarà architetto e le auguro di prendere con la dovuta serietà e professionalità il ruolo che presto andrà a ricoprire nella società, un piccolo suggerimento non richiesto, sia meno superficiale sulle valutazioni. E’ caduto un albero di 11 metri e non un cerino con tutte le conseguenze del caso che per fortuna sono state evitate. Se Lei è del posto dovrebbe conoscere che siamo in inverno e nelle nostre zone può … “Succedere” che ci sia vento e anche forte e che magari anche forte, non sono fattori non prevedibili, anzi prevedibilissimi in periodi come questo. Seconda considerazione, dalla documentazione fotografica emerge chiaramente che la base dell’albero non era infilata nella pavimentazione della piazza, come si usa fare normalmente per maggiore stabilità e sicurezza anche di 50/80 cm. ma solo appoggiato alla pavimentazione e coperto da un circa un metro di terra cosa sbagliatissima, perché la statica non è una opinione, come Lei mi insegna, ma una scienza esatta. Terza considerazione i tiranti così messi e con una base del tutto “inidonia” non servono ad un benedetto tubo. Insomma una tragedia annunciata e finita bene per puro caso. Ma al di la dei dati tecnici quello che volevo rappresentare è la diversità di trattamento della notizia tra l’evento dell’ITI e quello della caduta dell’albero. Molto ma molto passata come evento naturale che naturale non è. Concludo, evidenziando che un fatto prevedibile come quello dell’albero Fermano, senza scomodare la California o altri eventi straordinari che Lei cita inopportunamente come paragone, riguarda esclusivamente la superficialità di chi ha allestito il tutto. Certo è che, vista la pochezza dell’attuale giunta non sia possibile una candidatura, per altro benedetta anche dal signore. Cordialmente Fra Bernardo
  • Aldo

    03-01-2019 15:22 - #5
    Sulle questioni legate alla sicurezza niente può essere lasciato al caso. Soprattutto quando si tratta di attività inutili o dannose. Come nel caso della trasformazione di una piazza storica in soggiorno di famiglia cattolico/borghese.
  • Roberto M.

    03-01-2019 14:29 - #4
    Da cittadino mi sento in dovere di intervenire senza prendere le difese di nessuno ma per dare una visone obiettiva al fatto: riconosco che la caduta di un albero avrebbe potuto causare disagi, ma bisogna innanzitutto dire che con il tempo che si aveva, difficilmente qualcuno sarebbe passato sotto quell'albero, ma non essendo questa una valida giustificazione, è mio parere che l'affissione dello stesso e la sua messa in sicurezza credo sia difficile che non sia stata rispetta. Si parla di un metro di interramento e di tre tiranti; a breve sarò architetto e mi sento di dire che questi requisiti siano sufficienti per garantire il livello di sicurezza richiesto dalla legge. Prendersela in questo modo con una giunta che a mio parere non ha agito superficialmente su questa faccenda, equivale a prendersela col Governatore della California perché non ha permesso che le ville di Malibu fossero ignifughe o con il Presidentente indonesiano perché non ha predisposto barriere antitsunami per scongiurare catastrofi che, legislativamente parlando, si definiscono "cause di forza maggiore" o "calamità naturali". La tormenta e il gelo si questi giorni non erano preventivabili e sono del tutto straordinari quindi mi viene da domandarvi: se, per via dello stesso vento, una vostra tenda da sole del terrazzo si fosse staccata e avesse colpito un bambino che passava sul marciapiede, avreste avuto piacere di sentirvi dare la colpa di questo? Avreste incolpato il serramentista che ve l'ha montata venti anni prima? Credo che prima di sparare sulla folla, occorra riconoscere la semplice natura delle cose, senza fare di ogni evento un pretesto per accusare una giunta che, torno a dire, sta facendo il possibile per il ripopolamento del centro storico. Se ritenete che il loro operato sia puramente fieristico, borghese o eccentrico, vi invito alla candidatura alle prossime elezioni così da poter sottoporre alla vista degli stessi vostri commenti, il vostro opearato.
  • dai non esageriamo!

    03-01-2019 13:12 - #3
    E andiamo non esagerate! In fondo non è successo niente! Adesso faremo una bella festa in piazza, con musica, canzoni, balli, salsicce e arrosti, mega ruota panoramica il tutto per festeggiare lo scampato pericolo.... Anzi no! Facciamo una cosa ancora più bella, ideiamo la prima edizione della "FESTA ANNUALE DELLA BOTTA DI C.LO ".... per iniziare bene l' anno! E riempiamo piazza con giganteschi palloncini volanti a forma di......
  • Fra Bernardo

    03-01-2019 12:06 - #2
    L'articolo è puramente, demagogico e volto a rassicurare e minimizzare un fatto grave anzi gravissimo. Basta fare il raffronto tra i titoloni per il crollo del tetto dell’ITI e l’albero di PIAZZA PULITA. Quando si afferma testualmente "....ma soprattutto senza mettere a rischio la sicurezza di nessuno dato che a quell'ora nessuno si è evidentemente trovato a passare da quelle parti...." quel modo rassicurante di dire anzi non dire che si è sfiorata una tragedia la dice lunga sul modo di informare. Minimizzare un fatto grave è ancora più devastante del danno subito. Ho paragonato questo evento con il crollo del tetto dell'ITI, dove allora tutti a strapparsi le vesti, gridare allo scandalo e a dire che si è rischiata la tragedia, che tale situazione era dovuta all'incuria, alla superficialità dei tecnici ecc.ecc. Tutto vero e sacrosanto si poteva evitare e si è rischiato grosso. Ora con la caduta dell'albero "Calcinaro-Torresi" tutti a dire che è caduto senza mettere a rischio nulla. NULLA ? Ma benedetto giornalista se per caso fosse caduto in presenza di bambini, mamme o persone non ne avrebbe accoppati qualcuno ? Per l'ITI lo scandalo per l'albero di "FESTAROLO" solo rassicuranti parole....!! Montanelli sosteneva che le notizie possono essere date secondo chi devono "colpire" o “premiare” da una parte una Provincia "inutile" dall'altra (per l'albero), una giunta "AMICA e OPEROSA"... !!! Ed allora capisci che se anche sono due pessime notizie per l'incuria, la superficialità e il pressapochismo con cui vengono affrontati i lavori, SOLO per gli "AMICI" si può essere accomodanti....!!!
  • Aldo

    03-01-2019 06:09 - #1
    Sulle questioni legate alla sicurezza niente può essere lasciato al caso. Soprattutto quando si tratta di attività inutili o dannose. Come nel caso della trasformazione di una piazza storica in soggiorno di famiglia cattolico/borghese.
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