Cronaca
25enne di origini pakistane ospitato al CAS di Porto Sant'Elpidio, ma si spacciava per 16enne con profili social falsi. L’identikit dell’adescatore delle minori

Iniziano a emergere ulteriori dettagli sulle dinamiche di adescamento che il 25enne di Porto Sant’Elpidio utilizzava per poi ricattare le sue vittime sui social network.

25enne di origini pakistane ospitato al CAS di Porto Sant'Elpidio, ma si spacciava per 16enne con profili social falsi. L’identikit dell’adescatore delle minori

25 anni pakistano, richidente asilo, senza fissa dimora, in cusotidia al CAS e incensaurato. Questo l’identikit del giovane che attraverso i social ha adescato 12 minori e le ha ricattate dopo essersi fatto inviare delle loro immagini svestite. Su di lui pende ora l’accusa di detenzione continua di materiale pedopornografico e di violenza sessuale aggravata.

Ma andiamo con ordine. La prima denuncia arrivata alla stazione del Carabinieri di Montegranaro risale a maggio. Una delle vittime, 14enne, dopo essersi confidata con la madre e con l’insegnante ha deciso di sporgere denuncia agli uomini dell’Arma. Oltre alla veregrense, si è poi scoperto che altre 11 minori, tutte residenti in provincia di Fermo, tra gli 11 e i 14 anni, sono state adescate dal 25enne con la stessa modalità.

Il 25enne, attraverso profili Facebook e Instagram falsi, millantava di avere 16 anni e si presentava alle giovani con foto e generalità false. Le convinceva a farsi inviare delle foto svestite, attraverso le ricattava per concretizzare rapporti sessuali.

Il 25enne, arrestato ieri in tarda serata, si trova ora rinchiuso nel carcere di Fermo ed entro 48 ore si dovrà sottoporre all’interrogatorio di garanzia da parte del GIP, la Dottoressa Maria Grazia Leopardi del Tribunale di Fermo. Verrà inoltre nominato un perito del Tribunale per analizzare in modo approfondito il telefono del giovane e cercare di capire se altre ragazze possono essere state coinvolte.

L’uomo dunque dovrà rispondere di detenzione continua di materiale pedopornografico e di violenza sessuale aggravata. Nonostante non abbia mai avuto contatti fisici diretti con le minori, l’articolo 609 ter del Codice Penale recita “Deve essere disattesa la richiesta di patteggiamento nell'ipotesi di violenza sessuale su minorenni, anche in presenza del risarcimento del danno. La richiesta di applicazione della pena è inadeguata sia per la insussistenza del risarcimento del danno che per la gravità del fatto (nella specie, la Corte ha confermato la decisione della Corte di Appello in tema di violenza sessuale nei confronti di una minore di anni 14, escludendo la possibilità di patteggiamento in presenza di un delitto così grave. Nel caso di specie, il giudice di prime cure aveva dichiarato il ricorrente colpevole dei delitti di cui agli artt. 81 e 609 ter per essersi congiunto carnalmente, in più occasioni, con una minore di anni 14, condannandolo alla pena di sei anni di reclusione, concedendo altresì le attenuanti generiche).

In virtù dell’articolo 609 ter del Codice Penale il giovane rischia una condanna dal 6 ai 12 anni.

 

Arriva anche il commento del Sindaco di Montegranaro Ediana Mancini: "A nome mio e di tutta l'Amministrazione comunale voglio ringraziare i Carabinieri della stazione di Montegranaro, guidati dal Maresciallo Di Risio, per l'ennesimo brillante risultato conseguito nella loro attività di presidio di legalità e sicurezza. Grazie al loro intuito investigativo, infatti, dopo diversi traffici di stupefacenti è stata scoperta anche una serie di adescamenti di minori da parte di un uomo, un reato odioso che fa leva sull'ingenuità e sulla debolezza di bambini e ragazzi. Un'azione, quella dei Carabinieri di Montegranaro, che ha stroncato ulteriori conseguenze negative. Un plauso, quindi, agli uomini dell'Arma e a tutte le Forze dell'Ordine che continuano ad operare con estrema professionalità e competenza a vantaggio di tutta la nostra comunità."

 

Se dalle prime indiscrezioni, per motivi di polizia giudiziaria, era emerso che l'indagato fosse un cittadino elpidiense, operaio e con precedenti penali (non relativi ai reati per cui attualmente è indagato), ad oggi le fonti investigative rivelano che il 25enne accusato di detenzione continua di materiale pedopornografico e di violenza sessuale aggravata, è un cittadino pakistano, richidente asilo, senza fissa dimora, in cusotidia al CAS, incensaurato.

 

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Data pubblicazione : 29/08/2018 10:13
Scritto da : Alessandra Bastarè
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