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Imu arretrata sulle piattaforme, dall'Eni due milioni di euro per Pedaso. L'ex sindaco Toce: "Premiata la scelta della mia amministrazione"

"Due milioni di euro dall’Eni al comune di Pedaso. I meriti? C’è chi incassa, l’amministrazione attuale guidata dal sindaco Vincenzo Berdini, e chi ne ha il merito, l’ex da me guidata". Non usa giri di parole Barbara Toce, prima cittadina della località costiera dal 2012 al 2017, commentando l'esito felice della trattativa tra l'Eni e il Comune in merito al pagamento dell'Ici (poi Imu) arretrata sulle piattaforme petrolifere nelle acque territoriali del paese della Valdaso.

Imu arretrata sulle piattaforme, dall'Eni due milioni di euro per Pedaso. L'ex sindaco Toce:

"Lo dice lo storico, visto che tutto è partito nel lontano 2008, quando ho trovato un articolo di giornale che parlava di un'iniziativa legale in altre parti d’Italia - prosegue la Toce -. Ho condiviso con l'allora sindaco Monaldi e il resto della giunta tale opportunità e da quel momento mi sono interessata delle piattaforme prospicenti Pedaso. Ho immediatamente contattato l’avvocato che stava seguendo altri comuni abruzzesi e che aveva iniziato ad avere incontri anche qui nelle Marche (Cupra e Porto Sant’Elpidio) e, insieme alla società che gestiva tutta la parte della verifica e del calcolo, abbiamo appurato che anche le due piattaforme di Pedaso potevano rientrare nella casistica nazionale".


"A quel punto - prosegue il racconto della Toce - abbiamo deciso di affidare l’incarico alla società e all’avvocato (scegliendo l’opzione a percentuale un po’ più alta ma, in considerazione della mancanza di risorse per affidare un incarico di tal portata, con zero rischi per la nostra amministrazione in quanto eravamo riusciti a concordare un’assunzione totale del rischio di non percepire alcun compenso se tutto ciò non avesse avuto buon esito) di seguire tutta la procedura ed è iniziato il contenzioso con l’Eni per il recupero delle annualità dal 2002 (gli accertamenti tributari hanno retroattività per 5 anni) sulla base dell’omessa dichiarazione e il conseguenziale omesso pagamento dell’Ici, poi Imu".


"Un contenzioso lungo, duro, ma necessario visto che l’Eni contestava, udienza dopo udienza, la legittimità di tali richieste, ritenendo non dovuti gli accertamenti emessi - continua l'ex sindaco -. Un anno prima delle elezioni a Pedaso sono arrivate le prime sentenze a favore di comuni a noi vicini, da Pineto a Cupra, sentenze appellate dall’Eni, ma che hanno aperto la strada a transazioni con le amministrazione coinvolte, stante l’incertezza di una normativa poco chiara che lasciava dubbi e spazi ad interpretazioni contrastanti. Era solo una questione di tempo".


"La decisione di andare anche noi a trattativa è stata presa durante il mio mandato di sindaco, senza naturalmente interrompere l’iter giudiziario - si legge ancora nella nota -. Abbiamo iniziato a dialogare con l’Eni e ad approntare i primi conteggi. L’attuale amministrazione ha condiviso il nostro percorso e ha portato a conclusione tali trattative per un importo complessivo di € 2.106.646,77, di cui € 1.805.289,23 per imposta e € 301.357,54 per interessi che, sulla base della transazione sottoscritta, verranno versati in 3 tranche su 3 annualità.  Il nostro obiettivo era la realizzazione del nuovo polo scolastico. Spero vivamente che anche l’attuale amministrazione ci riconosca il merito di questo importante risultato e dia ai nostri giovani il luogo migliore per formarsi e iniziare a costruire un futuro migliore per Pedaso".

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Data pubblicazione : 30/09/2018 14:44
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • ERNESTO

    30-09-2018 19:52 - #1
    Brava alla Toce per aver saputo incassare il dovuto ma la destinazione dei fondi appare assurda. Ancora un nuovo Polo Scolastico ? Siamo alla farsa delle spese inutili. Ma è mai possibile che in questa nazione si pensi al proprio orticello senza guardarsi intorno ? Pedaso, Cupra Marittima, Marina di Altidona tre comuni che insieme non riescono a fare 10.000 abitanti ed in ciascuno si pretende di fare un Polo Scolastico ? Siamo alla follia politica e alla distruzione economica di questa nazione ! L'istruzione è importante e va fatta con qualità e raziocinio. Un unico Polo scolastico per tutte e tre le realtà funziona benissimo. scuole a tempo pieno, trasporti funzionanti e funzionali e risolto il problema senza alzare bandiere di campanile. E' così che si ragiona nel 2018. Lo stesso errore lo stanno facendo nei centri colpiti dal sisma. Milioni e milioni di euro per nuove scuole, poli scolastici in comuni che se messi insieme non arrivano a 15.000 abitanti. Altro che sprechi è cecità politica. I soldi quando ci sono vanno utilizzati con intelligenza e non con il pallottoliere dei voti che portano.
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