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"Porto Sant'Elpidio è diventata una periferia". I Cinque Stelle intervengono sul caso prostituzione e lanciano l'allarme degrado

"Certi fenomeni trovano terreno fertile in situazioni di degrado economico, sociale e politico. Se negli anni passati la prostituzione, per Porto Sant’Elpidio, era relegata alla periferia, oggi la troviamo sotto casa per una semplice ragione: Porto Sant’Elpidio stessa è diventata una periferia!". Comincia così l'analisi del Movimento 5 Stelle elpidiense sul fenomeno della prostituzione in città, salito prepotentemente alla ribalta delle cronache dopo l'iniziativa lanciata dal sindaco Franchellucci  e le provocazioni di Giuseppe Cruciani in una puntata della sua trasmissione radiofonica "La Zanzara".

"Il tessuto economico-sociale urbano si è decisamente impoverito: fino a dieci anni fa difficilmente si trovavano seconde case sfitte, o quanto meno, ce n'erano molte di meno. C’erano anche meno esigenze economiche, tanto che si preferiva tenerle vuote piuttosto che affittarle a persone senza referenze - proseguono i pentastellati -. Di fatto ci siamo trovati, negli ultimi anni, a dover accettare una sorta di apertura istituzionale verso l’integrazione (si fa per dire) di quelle forme di criminalità, non ultima quel sistema di prostituzione (prostitute-schiave e schiavisti) con la società civile; criminalità che ancora ringrazia per l’oasi di pace e tranquillità che gli è stata messa a disposizione grazie alla tolleranza da parte delle istituzioni (non solo il Sindaco, ma soprattutto lo Stato). Vivono con noi e fanno business sotto casa!"

 

"C’è piuttosto da chiedersi quali siano state le responsabilità dei politici e della politica locale rispetto a questi fenomeni - analizzano i Cinque Stelle -. Il fatto di non aver intrapreso politiche sociali e culturali che potessero rappresentare un’alternativa al degrado; le stesse operazioni di restyling come quella relativa alla piazza, se soddisfano l’aspetto estetico, nella realtà non rappresentano certo iniziative volte a vitalizzare la vita sociale e culturale cittadina, ma sono solo semplice arredo urbano utile ma fine a se stesso se non integrato in una visione olistica dello sviluppo sociale della città".

 

"Ora l’iniziativa ultima del Sindaco, in realtà, si presenta come il tentativo disperato di chi non ha idee alternative, di chi pensa che tutto sia derubricabile sotto l’aspetto sicurezza e controllo del territorio e quindi non di sua pertinenza; di chi non arriva nemmeno a pensare che creare fenomeni di aggregazione routinari e continuativi della società civile, anziché esclusivamente dei momenti episodici, legati a feste che si consumano nell’arco di poche ore, possa consentire ai cittadini di riappropriarsi della città sottraendola piano piano alla criminalità dilagante. E per la piazza si è perso proprio una grande occasione nel non perseguire l’acquisizione a pubblico del cineteatro.
Ci rimane questo goffo tentativo del portale - chiudono i Cinque Stelle - fatto per parlare di sé in campagna elettorale ma che non fa che replicare lo stesso “perdente” approccio di chi, ad esempio, pensa di lottare contro la tossicodipendenza accanendosi con chi fa consumo di quelle sostanze e non curandosi di chi ci traffica".

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Data pubblicazione : 24/02/2018 11:00
Scritto da : Redazione
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