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Chiusura del Verde Mare. Il Comitato: "Noi campeggiatori andremo via e non metteremo più piede in questa meravigliosa terra, perché qualcuno vuole che sia così"

"IL VERDE MARE: LA FINE DI UNA TRISTE STORIA Oggi si conclude una delle più tristi, assurde inique vicende giudiziarie che ha investito il più grande campeggio delle marche e d’Italia. Il Verde Mare non riapre. Ma la vera domanda a cui nessuno ancora sa dare la risposta è: perché tutto questo? Dopo quasi 50 anni di attività del Verde Mare, la Procura del Tribunale di Fermo si accorge che nel campeggio vi sono roulotte che vengono prese in custodia in inverno (ovviamente con un regolare contratto)."

Chiusura del Verde Mare. Il Comitato:

"Certo è strano che in questi 50 anni nessuno si sia mai accorto che le roulotte erano lì ed è ancora più strano che la Procura si dimentichi di controllare tutti gli altri campeggi della riviera che si trovano nelle stesse identiche situazioni. Ma ovviamente queste semplici e legittime domande non si possono rivolgere alla Procura. Sta di fatto che viene contestato il reato di lottizzazione abusiva. Ed oggi si è sancita la definitiva chiusura del campeggio. Per ora è una chiusura limitata solo per questa stagione estiva, ma certamente le probabilità di un prossimo fallimento sono elevatissime. Il campeggio muore ancora prima che il processo inizi, ancor prima che si sia dato all’imputato la possibilità di potersi difendere. L’amministrazione giudiziaria, seppur limitata ai soli bungalow di proprietà del Verde Mare, concessa qualche settimana fa dal Tribunale del Riesame, aveva alimentato speranze ma, come nelle migliori tragedie, il colpo di scena era dietro l’angolo. Dopo che il Comitato aveva garantito un numero sufficiente di prenotazioni a coprire almeno i costi vivi di gestione (quasi 200 bungalow prenotati in appena 2 giorni), arriva la doccia fredda. Oltre al compenso dell’Amministratore giudiziario (un compenso non proprio parco visto che in 3 mesi avrebbe preso quanto io prendo in 3 anni), la Procura impone alla proprietà di dotarsi di una vigilanza armata 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, per accertare il non utilizzo delle roulotte con l’ulteriore obbligo di ingabbiarle con reti metalliche. Ovviamente tutto ciò a cura e spese della proprietà. Ed altrettanto ovviamente nessuno può dire alla Procura che tale richiesta è una totale, completa, evidente assurdità. Centinaia di migliaia di euro di spese supplementari insostenibili per chi è già costretto ad aprire a mezzo servizio. E grazie all’ultimo intervento della Procura, il Verde Mare finisce la sua gloriosa attività. Un’intera area fino a pochi mesi fa prospera e florida, oggi è ferita a morte e non tornerà mai più quella di un tempo. Da cittadino marchigiano ed italiano mi chiedo se questa è giustizia. Mi chiedo chi o cosa sia stato tutelato in questa assurda indagine. Un’impresa sana distrutta, migliaia di persone senza più la loro roulotte, un territorio devastato, centinaia di persone senza più lavoro, anche le istituzioni locali colpite nelle loro casse. Mi chiedo se il Sistema Italia e soprattutto il sistema giudiziario funzionino. Mi chiedo se sia giusto che certe figure abbiano un potere così immenso potendo decidere la vita o la morte di un territorio senza che nessuno gliene possa rendere conto. Noi campeggiatori andremo via e non metteremo più piede in questa meravigliosa terra, perché qualcuno vuole che sia così."

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Data pubblicazione : 30/04/2017 14:42
Scritto da : Redazione
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