Attualità
Porto Sant'Elpidio: i risultati del progetto "Le differenze di genere: ostacoli e diritti"

Ieri, 8 marzo, gi studenti del III e del IV A AFM dell’ITE Einaudi hanno condiviso con i loro compagni i risultati del percorso compiuto nell’ambito del progetto “Le differenze di genere: ostacoli e diritti”,  svolto con le loro docenti di diritto e di italiano e con il prezioso supporto della prof.ssa Maria Pamela Bulgini e con il Centro Antiviolenza dell’Ambito XX- Sportello di Porto Sant’Elpidio. 

Porto Sant'Elpidio: i risultati del progetto

Presenti la prof.ssa Ada Granatelli, in rappresentanza del dirigente (assente per motivi di servizio) e la prof.ssa Annalinda Pasquali, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale. Entrambe hanno portato il saluto delle istituzioni. In particolare la prof.ssa Pasquali ha richiamato la convenzione di Istanbul del 2011, che “ha l’obiettivo di proteggere le donne da ogni forma di violenza e di prevenire, perseguire ed eliminare la violenza contro le donne e la violenza domestica; contribuire ad eliminare ogni forma di discriminazione contro le donne e promuovere la concreta parità tra i sessi, ivi compresa l’autonomia e l’autodeterminazione delle donne”. Ha inoltre informato dell’esistenza a Porto Sant’Elpidio del centro antiviolenza, progetto dell’Ambito sociale XX, che lavora sulla prevenzione delle violenze e sull’assistenza delle vittime.
Il progetto ha avuto come scopo quello di dare maggiore consapevolezza all’importanza della partecipazione democratica, al valore della giustizia e dell'equità, nel contesto dell'applicazione delle regole che stabiliscono i comportamenti in famiglia e nella società. L’acquisizione di conoscenze sugli studi di genere ha lo scopo inoltre di favorire una maggiore autostima e una migliore autoeducazione alla comprensione del proprio ruolo familiare, sociale e comunitario nell’ottica del rispetto e dell’integrazione.
Il motto dell’evento è stato “Non soio mimose, non solo l'8 marzo". I ragazzi hanno invaso la scuola con volantini ed immagini sulla violenza e sul rispetto dovuto alle donne in quanto persone. Poi in Aula Magna hanno raccontato del ruolo femminile nella storia, dal Medioevo sino alla conquista dei diritti civili e politici, parlando di stereotipi, di diritti negati e di diritti conquistati (di volta in volta tentatrici, diverse, madri e mogli virtuose, casalinghe appagate e poi attiviste egualitarie, staffette partigiane e finalmente cittadine della Repubblica). Hanno quindi parlato di donne uccise, o comunque vittime di violenza, illustrando l’origine e il significato della parola femminicidio, citando i numeri impressionanti, illustrando la normativa in proposito. Hanno rivolto anche un pensiero alle vittime di cui non si parla: gli orfani del femminicidio. Il tutto intervallato dalla lettura di brani e testimonianze.
Un modo alternativo di vivere l’8 marzo, la giornata internazionale dei diritti della donna.

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Data pubblicazione : 09/03/2017 15:31
Scritto da : Redazione
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