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La fortuna che abbiamo:la nostra, quella di intervistare per caso Samuele Bersani

La fortuna di avere una sede in centro, davanti al Comune di Fermo e il Teatro dell'Aquila, la fortuna di avere un orario di lavoro compatibile con uno straordinario incontro.

Diciamocelo. Nessun incontro alla fine è un caso: proprio il giorno di San Valentino, il giorno dedicato  all'amore per eccellenza, nel mio caso quello sconfinato per la musica,  chi vedo percorrere il mio stesso tragitto? Samuele Bersani.

La fortuna che abbiamo:la nostra, quella di intervistare per caso Samuele Bersani

Occhiale scuro, sciarpa  colorata, cappotto e  berretto di lana  che nasconde una chioma ribelle. "Chiedo scusa per la mise",  esordisce così Samuele Bersani in un'intervista insolita, concessa poco prima che iniziassero le prove. Lo incontro per caso,  lungo il tragitto che intercorre tra l'Hotel Astoria, dove alloggia in questi giorni, al Teatro Dell'Aquila. Passa "quasi" inosservato mentre passeggia a piedi per raggiungere i suoi musicisti. "Quasi" perché,  nonostante l'abbigliamento che lo copre e camuffa,   un passante comunque lo riconosce e gli dà  entusiasta il benvenuto a Fermo.  Samuele Bersani con naturalezza si ferma pure a parlarci.  E' una persona alla mano, disponibile e decisamente  affascinante.  Un artista che non si nega e regala anche a me  qualche minuto prezioso. Inizia scherzando: "Sembro un fungo!  Esco poco. In realtà  non vado da nessuna parte!  Devo fare le prove  in teatro,  quindi mi bardo così solo per non perdere la voce."

Manca poco al debutto.  Giovedì 16 febbraio, data zero del nuovo tour di Bersani, che vedrà ancora una volta protagonisti Fermo ed il Teatro dell’Aquila, luoghi di prestigio scelti da star della musica cantautorale italiana. "Penso che le Marche abbiano sviluppato un tipo di progettualità legata alla musica che si traduce nell'organizzare delle prime date assolutamente inedite, dando la possibilità a tanti artisti di stare per qualche tempo immersi in una realtà locale e  in un teatro. Il vostro è veramente bello. Prima di venire a Fermo ero stato anche in altre città marchigiane, ho fatto almeno altre quattro esperienze nelle Marche. Devo dire che c'è una caratteristica che ritrovo. So che i Marchigiani sono Marchigiani e non sono Romagnoli, ma io arrivo dalla Romagna ed essendo vicini qui mi ritrovo un po' a casa. Io sono di Cattolica, ai confini proprio con le Marche e trovo un'aria di casa. Ogni volta che mi capita la possibilità di fare delle prove qui c'è simpatia, non c'è mai invadenza, c'è gentilezza e poi alla fine ci si piace a vicenda."

E' un lungo e appassionato racconto quello di Bersani. Giorni frenetici di lavoro fino a tarda notte,  ma anche giorni per godersi per un po' una città che è stata indirettamente parte della sua vita: "A Fermo non ero mai stato, però mio padre a cavallo fra gli anni  ottanta e novanta  frequentava proprio qui un corso di musicologia durato tanti anni. Quindi  ricordo le assenze di mio padre e i ritorni con tutti  i suoi racconti e tutte le fotografie che mi faceva vedere:  ad esempio ricordo  la signora della stazione che gli insegnò a fare le olive all'ascolana.  Ora credo che quelle di mio padre siano imbattibili! Quindi  in questi giorni ho la possibilità di vedere con i miei di occhi  una realtà che in passato ho vissuto attraverso quelli di mio padre. Parlo dei monumenti storici, che per fortuna sono  rimasti intatti".

"La fortuna che abbiamo" rappresenta per il cantautore romagnolo un album uscito lo scorso anno e un tour in partenza.  Qual è il successo, la fortuna di Samuele? " La fortuna che abbiamo è sicuramente quella che il più delle volte sottovalutiamo di avere.  Ora come ora per me  è quella di ripartire con il mio lavoro, perché circa un anno e mezzo fa ho avuto dei problemi a una delle due corde vocali che mi hanno condizionato,  impedendomi di fare quello che  sento essere uno dei piaceri più grandi della  vita da quando ero  bambino. Quindi, l'idea di non poter fare una cosa che per me è sempre stata naturale mi aveva messo in crisi. Ora, l'idea di ripartire perché la voce è tornata perfetta mi dà anche una spinta maggiore. E' un po' come fare i primi concerti. Nel mio caso, sono fortunato perché  faccio un lavoro bellissimo. In Italia cantano tutti, cantiamo tutti, ma al di là del cantare che è una cosa meravigliosa, a me piace molto scrivere. Il poter raccontare delle storie per me è come per un regista  poter proiettare sullo schermo i suoi film ".

Il discorso poi scivola inevitabilmente sull'ultima edizione del Festival di Sanremo  appena conclusa,  confessandoci di non averla  vista. Era occupato con il lavoro,  comunque ne ha recuperato i pezzi su internet e il commento è stato più che positivo. La domanda che sorge spontanea è se lo rivedremo di nuovo su quel palco: "E' come chiedere ad una donna che è già sposata "ti risposerai?" - scherza Bersani - Io penso che Sanremo sia un'occasione per far ascoltare a molte più persone quello che fai e quindi quando ce ne sarà motivo sicuramente lo farò. E' anche vero che si riesce a fare questo lavoro, oggi più che mai, con il passaparola, quindi non c'è bisogno per forza di fare qualcosa di eclatante".

Giovedì non mancheranno i brani storici che in 25 anni hanno reso Bersani uno dei più apprezzati cantautori italiani. Ci riserverà altre sorprese? "La sorpresa è che farò ascoltare quello che ho prodotto in questi anni in modo completamente diverso. Penso che ce ne saranno diverse di sorprese, anche rispetto a  come erano gli arrangiamenti in origine.  Mi piaceva l'idea di far ascoltare delle canzoni,  innanzitutto nell'essenzialità, quindi farle ascoltare più o meno come erano nate in studio."

Un appuntamento imperdibile  con la buona musica ci attende. La musica di un grande artista.

 

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Data pubblicazione : 15/02/2017 12:58
Scritto da : Jessica Tidei
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