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La Edison ha illustrato oggi il progetto di stoccaggio gas di Palazzo Moroni a Sant'Elpidio a Mare. LEGGI E GUARDA IL PROGETTO EDISON

“Ricadute economiche sul territorio sia durante la fase di realizzazione che di funzionamento dell’impianto – si legge nella nota Edison - I lavori avranno un impatto temporaneo sul territorio soltanto durante la fase di realizzazione. I sistemi di sicurezza saranno realizzati nel rispetto dei migliori standard internazionali, garantendo la gestione in sicurezza dell’impianto. Investimenti complessivi per 44 milioni di euro”.

La Edison  ha illustrato oggi il progetto di stoccaggio gas di Palazzo Moroni a Sant'Elpidio a Mare. LEGGI E GUARDA IL PROGETTO EDISON

La nota ufficiale inviata oggi pomeriggio alle redazioni spiega: “Edison Stoccaggio, presso il proprio impianto di stoccaggio di Cellino in Abruzzo, ha illustrato oggi il progetto di conversione dell’esistente impianto di produzione gas di Verdicchio (sito nelle Marche, nel territorio del comune di Sant’Elpidio a Mare) – in attività dal 1989 – in un analogo impianto di stoccaggio, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza del sistema di approvvigionamento e distribuzione gas nazionale”.

“Lo stoccaggio gas rappresenta una riserva strategica indispensabile – si legge nella nota Edison - per fronteggiare le variazioni dei consumi di gas nazionale in presenza di particolari condizioni climatiche o eventi eccezionali (punte di freddo, riduzioni importazioni di gas, ...). In particolare, il progetto di stoccaggio di Palazzo Moroni (che è stato incluso nella Strategia Energetica Nazionale definita dal Ministero dello Sviluppo Economico) prevede la conversione dell’attuale giacimento di Verdicchio, in via di esaurimento, in stoccaggio convenzionale, rispettando le condizioni originarie del giacimento al momento della scoperta e messa in produzione. Al fine di ridurre al minimo l’impatto sul territorio, per la realizzazione del nuovo impianto saranno utilizzate le stesse aree degli attuali impianti (di proprietà di Edison SpA). All’interno dell’attuale area di San Marco verrà realizzato un impianto di trattamento (disidratazione del gas dall’acqua) e di compressione, che sarà collegato da un lato all’esistente area pozzo Verdicchio (posta a circa 1,5 km di distanza), dall’altro alla rete gas nazionale”.

Edison che spiega:“Per quanto riguarda la posa della condotta di collegamento (del diametro di circa 20 cm) tra l’area della nuova centrale e l’area pozzi, i lavori avranno un impatto temporaneo di circa 5 mesi e, una volta conclusi, la condotta non sarà visibile, eccetto che per alcune paline di segnalazione. Il progetto, che prevede un investimento complessivo di circa 44 M€, (di cui circa 25 milioni in appalti destinabili anche ad imprese locali) avrà importanti ricadute economiche sul territorio, sia nella fase di realizzazione che nella fase operativa. Durante la costruzione il personale raggiungerà - nell’arco di 14 mesi - oltre 100 persone. Gli oneri della fase di esercizio dell’impianto saranno pari a circa 600 mila euro l’anno, di cui il 55% in attività / manutenzioni specialistiche e il 45% in attività generiche, soprattutto di tipo civile. I sistemi di sicurezza verranno progettati e realizzati nel rispetto dei migliori standard internazionali, garantendo una gestione in sicurezza dell’impianto, sia in chiave preventiva (monitoraggio funzioni) che in chiave operativa (blocco impianto e messa in sicurezza in caso di anomalie)”.

Nel comunicato ufficiale Edison si legge: “La nuova centrale di stoccaggio di Palazzo Moroni permetterà lo stoccaggio di circa 87 milioni di metri cubi di gas, di cui 69 milioni di metri cubi destinati all’esercizio commerciale per gli utenti (c.d. “Working Gas Tecnico”) e circa 18 milioni di metri cubi come “gas cuscino”, a garanzia delle prestazioni tecniche dell’impianto, con una punta di erogazione di 0,85 milioni di metri cubi di gas/giorno. Sotto il profilo autorizzativo, la compatibilità ambientale del progetto è stata sancita dal Decreto VIA del 2 ottobre 2012,emesso dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, a valle del precedente parere favorevole della Regione Marche. Per quanto riguarda gli aspetti di sicurezza, nel gennaio 2014 il CTR Marche ha espresso parere favorevole con prescrizioni al rilascio del Nulla Osta di Fattibilità per il progetto di Palazzo Moroni".

LEGGI IL PROGETTO EDISON DI PALAZZO MORONI

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Data pubblicazione : 30/05/2014 17:08
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Alessandro

    04-06-2014 13:59 - #1
    Reimmettere e togliere gas almeno 2 volte all'anno significa ripristinare le condizioni iniziali? Penso che anche un bambino capirebbe che sottoporre il terreno a continui cicli di iniezione e estrazione di gas nell'arco di poco tempo quando l'estrazione convenzionale sta ora al 25° anno, possa portare a problemi vari.... terremoti, spaccature con relative risalite di gas magari in qualche sotterraneo...... e insieme magari a qualche dose di radon (per chi non lo sapesse un gas radioattivo presente nel sottosuolo). No ma il loro stoccaggio non provoca terremoti, lo possono escludere, non è dimostrabile.....
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