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Confcommercio Porto San Giorgio. Tares per gli stabilimenti balneari: la speranza arriva da Campobasso.

“Un segnale di speranza – spiega la Confcommercio sangiorgese - arriva al sindacato balneari di Porto San Giorgio - dalla sentenza della commissione tributaria provinciale di Campobasso circa l’annullamento della Tares corrisposta da un concessionario di spiaggia”.

Confcommercio Porto San Giorgio. Tares per gli stabilimenti balneari: la speranza arriva da Campobasso.

Un precedente importante. La sentenza infatti rigetta la richiesta del Comune di far pagare la tassa di rifiuti per dodici mesi, adducendo la ragione del concessionario di spiaggia che dimostrava l’utilizzo dell’arenile per il solo periodo stagionale. “La sentenza - afferma il presidente Montagnoli - fa ben sperare, quantomeno rimette in discussione il criterio adottato dal Governo, e a caduta dalle amministrazioni comunali, di tassare il bene demaniale per l’intero anno pur essendo a disposizione dell’attività balneare per soli 3/4 mesi. E’ su questo principio che si incardina il nostro ricorso al TAR e pur capendo che sono due livelli diversi di ricorsi, uno al tribunale amministrativo, l’altro alla commissione tributaria, siamo ben felici che qualche istituzione cominci a metter mano su questa ingiusta e violenta tassazione”.

Confcommercio che sottolinea: “Quello che rimane davvero sconcertante, è rendersi conto che ancora sono in molti a pensare che gli importi della tassa dei rifiuti che devono essere pagati dai concessionari di spiaggia non siano veritieri. Metteremo in rete le nostre cartelle di pagamento per dimostrare che ci sono stabilimenti balneari che devono pagare anche 12,000.00 o 15.000,00 euro di Tares. Né è pensabile che per fenomeni straordinari come le recenti mareggiate, che hanno portato quantità inverosimili di legname e rifiuti vari in spiaggia, non siano previsti interventi straordinari di pulizia o che ci si senta rispondere che il comune non ha i soldi per la pulizia straordinaria della spiaggia. Fortunatamente, il sindaco, sollecitato sulla questione, ha condiviso la richiesta ed è stata effettuata una pulitura ancorché grossolana della spiaggia. Non è però né sufficiente né giusto per il cittadino e per il contribuente perché il presupposto della tassazione è la messa a disposizione del servizio per cui si viene tassato. Se da una parte la recente sentenza di Campobasso apre uno spiraglio al settore balneare, l’imposizione della nuova tassa 2014 sui rifiuti, la cosiddetta TARI,getta nel più totale sconforto gli operatori perché si prevedono rincari anche del 300 %. Anche per questo il sindacato balneari e la Confcomemrcio tutta, parteciperanno alla manifestazione unitaria di Rete imprese Italia programmata per il prossimo 18 febbraio a Roma sotto lo slogan: Senza impresa non c’è Italia, riprendiamoci il futuro”.

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Data pubblicazione : 29/01/2014 13:42
Scritto da : Redazione
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