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Capodarco, aperta l'edizione 2018 de "L'Altro Festival": domani la "notte dei corti", il meglio dei cortometraggi sui temi sociali

Un festival dei sentimenti, un ulteriore tassello alla rete che la Comunità di Capodarco è in grado di tessere sul territorio, uno sguardo attento sull'"altro", a quell'umanità fragile che film-maker e registi raccontano, con linguaggi e temi differenti, nelle opere protagoniste della kermesse.

Capodarco, aperta l'edizione 2018 de

E' questo il valore del Capodarco L'Altro Festival nelle parole delle autorità che hanno portato il loro saluto nella giornata di apertura dell'edizione 2018: il Prefetto di Fermo Maria Luisa D'Alessandro, il Vicesindaco del Comune di Fermo Francesco Trasatti, il Consigliere della Regione Marche Francesco Giacinti, in rappresentanza anche del Presidente della Regione Luca Ceriscioli, l'Ombudsman regionale Andrea Nobili. Come scrive don Vinicio Albanesi nella brochure del festival, "in un momento come il presente, che sembra trascurare il mondo del sociale, il festival assume un significato di incoraggiamento e di intelligenza. È la risposta che anche le professioni artistiche sono attente alla vita reale, con particolare attenzione alle criticità e alle buone prassi. Un'immersione di umanità che fa bene alla sensibilità e all'impegno".

Il pubblico attento e numeroso si è lasciato coinvolgere nel dramma di Mirko e Manolo, nella loro carriera criminale, raccontata senza sconti. Dopo la proiezione, l'incontro con Fabio e Damiano D'Innocenzo e Max Tortora (il padre di Manolo nel film), intervistati dal critico cinematografico Dario Zonta per capire la genesi del film, la loro storia di registi, il loro universo culturale di riferimento. A partire dalla scelta del titolo, che i registi lasciano all'interpretazione degli spettatori, sottolineando che "abbastanza" è una dimensione che porta ad essere consapevoli di quello che si ha, senza ricercare status symbol vuoti, che generano frustrazione. Hanno poi raccontato dell'incontro con Max Tortora. "Ci siamo sentiti", spiegano i tre protagonisti della serata. L'attore, calato perfettamente nel ruolo drammatico, racconta di aver conosciuto personaggi come il padre di Manolo e che da subito ha pensato che "era tutto già scritto" e che "poteva farlo". Per Max Tortora poi il piacere umano e professionale di lavorare con registi giovani e di grande talento e attori "nati imparati".

A chiudere la serata anche la degustazione a cura del Salumificio Ciccarelli di Ciccarelli M.& C e della Cantina Guido Cocci Grifoni & C., alla presenza di Angelo Serri, direttore di Tipicità, e Paola Cocci Grifoni, per ribadire un'alleanza nel voler promuovere le tipicità locali e l'impegno dei produttori.



Oggi la proiezione di "Lazzaro Felice". Protagonista della seconda serata il film di Alice Rohrwacher, candidato a ben tre Nastri d'Argento e premiato al Festival del cinema di Cannes per la migliore sceneggiatura. Sarà presente la regista, mentre non ci sarà Alba Rohrwacher, trattenuta da impegni di lavoro, che sarà però in collegamento per un saluto al Festival.

Da domani, 21 giugno, il Capodarco L'Altro Festival accoglie il Premio L'anello debole e ospita il meglio dei cortometraggi sui temi sociali, italiani e internazionali. Torna l'appassionante "Notte dei corti", con i 15 video finalisti dell'edizione 2018. Altissimo il livello qualitativo e ricco come sempre l'assortimento dei temi: disabilità, inquinamento, povertà, violenza contro le donne, gioco d'azzardo, cooperazione internazionale, segno che il Festival rappresenta sempre di più un osservatorio privilegiato sul presente. Complessivamente sono 19 le opere finaliste che si contendono il riconoscimento: si tratta di 4 audio cortometraggi, 5 cortometraggi della realtà, 6 cortometraggi di fiction e 4 cortissimi.

 

E' questa la giornata in cui la giuria popolare esprime il proprio voto che, ponderato con quello della giuria di qualità, decreterà le opere vincitrici. Si parte alle ore 18 con l'"Aperitivo on air", ascolto delle opere audio con gli autori, presso la Comunità di Capodarco, per proseguire dalle ore 21.15 con la "La notte dei corti", maratona-evento di proiezione di tutti i video finalisti, presentata da Andrea Pellizzari, direttore artistico del premio, che intervisterà i registi e i protagonisti delle opere.

La Giuria popolare è composta da persone di ogni fascia di età, residenti nel territorio e non, studenti delle scuole superiori e, come nelle passate edizioni, partecipano al voto anche i detenuti della Casa di reclusione di Fermo. L'edizione 2017 ha potuto contare sul coinvolgimento di 150 persone. A ogni giurato saranno consegnate schede di colore differente (a seconda della sezione a cui appartengono) con l'elenco delle opere finaliste e ognuno può scegliere liberamente se valutare una o più sezioni in concorso, esprimendo un voto da uno a dieci. La media dei voti della giuria popolare, incrociata con quella della giuria di qualità, determinerà il vincitore per ciascuna sezione. Le schede di voto dovranno essere consegnate tassativamente entro le ore 12 di venerdì 22 giugno.

I vincitori della XII edizione saranno svelati nella cerimonia di premiazione venerdì 22 giugno.

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Data pubblicazione : 20/06/2018 15:09
Scritto da : Redazione
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