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Neri Marcorè canta De Andrè per Mus-e del Fermano: “Orgoglioso di essere qui”. FOTO E VIDEO

Un Teatro delle Api gremito ieri sera per assistere al concerto di Neri Marcorè e GnuQuartet che hanno interpretato alcuni brani del grandissimo Faber. Una serata di beneficenza organizzata dall’Associazione Mus-e del Fermano Onlus, che con percorsi artistici e pedagogici propone ai bambini che vivono in situazioni di disagio, un’esperienza cognitiva finalizzata all’integrazione.

Neri Marcorè canta De Andrè per Mus-e del Fermano: “Orgoglioso di essere qui”. FOTO E VIDEO

A fare gli onori di casa Carlo Pagliacci: “Da 9 anni lavoriamo nelle scuole del territorio con oltre 300 bambini che sono coinvolti in situazioni a rischio di disagio. Il nostro leitmotiv è la bellezza e proprio grazie ai laboratori gratuiti per i ragazzi portiamo avanti la nostra battaglia.”
“Lasciatemi ringraziare Don Vinicio Albanesi perché se Neri ha raccolto subito il nostro invito è stato soprattutto grazie a lui” ha concluso Pagliacci.

“La missione di Mus-e è quella di guardare alla creature, soprattutto a quelle più a rischio: Neri ha subito accolto l’invito – ha spiegato Albanesi. Con lui c’è un’amicizia di vecchia data che ci lega: Neri è una persona molto umana, professionale, spontanea a generosa.”

La parola poi al presidente Enrico Paniccià che ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile la serata, ricordando l’importanza della figura di un artista come “Neri Marcorè che rappresenta le Marche non solo in Italia ma nel mondo” e sottolineando la mission di Mus-e del Fermano che sta nel “lavorare sull’integrazione per andare poi a lavorare sul futuro.”

 

 

 

Il pubblico si è poi concesso completamente a Marcorè e ai musicisti che lo hanno accompagnato sul palco del Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio: gli GnuQuartet, con Stefano Cabrera al violoncello (che ha arrangiato tutti i brani eseguiti durante la serata), Raffaele Rebaudengo alla viola, Roberto Izzo al violino e Francesca Rapetti al flauto traverso; Simone Talone alle percussioni; Domenico Mariorenzi alla chitarra e Flavia Barbacetto e Angelica Dettori ai cori.

 

Marcorè non si è risparmiato né sotto il profilo personale, scherzando con il pubblico anche sulle prossime elezioni politiche, né sotto il profilo professionale, facendo rivivere, con un crescendo, le emozioni che nascono della poesia e dalla musica del compianto artista genovese.

Apertura affidata a “Fiume Sand Creek”, per poi continuare con l’impegnata “Se ti tagliassero a pezzetti”, ricordando la strage di Bologna, e “Rimini.” Un Marcorè che ha interpretato pezzi in lingua genovese come Crueza de ma e Jamin-a. E poi via con “Khorakhanè”, “Don Raffaè” che ha scatenato il pubblico, un’emozionante “Hotel Supramonte” e una molto movimentata “Quello che non ho”.

“Questa è la canzone più conosciuta di De Andrè e proprio per questo non voglio cantarla” Marcorè ha quindi lasciato a Flavia Barbacetto e Angelica Detto l’interpretazione di “Bocca di rosa”.

Poi via con un’intima “Giugno 73”, “Andrea” e “Le acciughe fanno il pallone”, “Dolcenera”, “Amore che vieni amore che vai” e un “Volta la carta” che ha di nuovo fatto scatenare la platea.

Un concerto che forse non sarebbe mai bastato, ma che si è concluso con “Un giudice” e con un’intensa “Il Pescatore”.

“Siamo qui e sono molte felice e orgoglioso di riuscire a dare, tutti insieme, un contributo a Mus-e del Fermano” ha sottolineato Marcorè.

 

Un artista che rimane legato alla sua terra e alla sua Regione, nonostante il meritato successo nazionale e non solo, e che in coda al concerto ha ricordato la seconda edizione di RisorgiMarche, che verrà presentata il 6 giugno a Roma.

 

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Data pubblicazione : 26/05/2018 11:15
Scritto da : Alessandra Bastarè
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